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Abbattimento diaframma gallerria Macina
Macina Ovest
Inserita il: 03/05/2010


Fisionomia del territorio



Caratteristiche del territorio e della vegetazione

Il territorio che ospita il tracciato della Strada dei Marmi presenta una fisionomia della vegetazione che risente molto dell’essere parte di una zona molto interessata della presenza dell’uomo e delle sue opere. Anche nelle zone in cui l’ecosistema originale non sia stato sostituito dalle varie colture, si ritrovano raramente le varie essenze floristiche tipiche delle fasce di vegetazione planizio-collinare nell’altitudine compresa tra i 20 e i 160 m slm (più precisamente quelle della “Serie della selva planiziaria costiera” in prossimità della statale Aurelia, della “Serie delle sclerofille mediterranee sempre verdi” e quelle della “Serie del querceto xeromorfo”).

E' presente comunque qualche elemento dell’originaria “macchia mediterranea” come il leccio, il mirto e più raramente il lentisco o la ginestra, come nelle pendici con esposizione sud sovrastanti l’imbocco del tracciato (località Canalie-Miseglia).
Il carpino nero è assai più presente dal momento che è una tra le specie maggiormente frugali e quindi “pioniere” che si conoscano nei nostri ambienti di detriti calcarei: anche un “terreno di risulta” assai povero, dopo essere stato oggetto di lavori di escavazione e accumulo di detriti, in pochi anni potrà spontaneamente trasformarsi in un bosco.

Nei substrati acidi (non calcarei) la copertura arborea prevalente mostra la presenza del pino marittimo il cui habitat è condiviso da un’altra entità acidofila, il castagno. C’è presenza anche di qualche arbusto di erica e siepi più o meno fitte di ginestrone.
Per il resto si tratta in prevalenza di vigneti, di oliveti e di terreni a colture orticole: per lo più piccoli appezzamenti circostanti le abitazioni sparse nell’area considerata.

Un caso singolare: l'acacia spinosa.

Una piccola parentesi merita l'acacia spinosa o robinia. Questa essenza forestale esotica fu introdotta una paio di secoli fa come entità consolidatrice delle pendenze scoscese e poggi franosi. Oggi l'acacia spinosa si è talmente sviluppata, soprattutto in ambienti fuori dal controllo dell’uomo, che tende a sostituire le specie autoctone preesistenti: sarà buona pratica tenere sotto controllo lo sviluppo di tale essenza.




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